COSA OFFRIAMO

COMUNITÀ EDUCATIVA MASCHILE
COMUNITÀ EDUCATIVA PER BAMBINI E RAGAZZE
COMUNITÀ PRE-AUTONOMIA
PROGETTI DI AUTONOMIA
CENTRO EDUCATIVO DIURNO (CED)
PROGETTO XXL – ADOLESCENTI A LARGA MISURA
SPAZIO NEUTRO PER IL DIRITTO ALLA RELAZIONE
PRONTO INTERVENTO MINORI
PEDAGOGIA DEI LABORATORI
BORSE LAVORO E DIRITTO AL LAVORO

Comunità educativa maschile  
Accoglie 10 ragazzi di età compresa fra i 12 e i 18 anni.
Il servizio si caratterizza per una forte attenzione all’età dell’adolescenza e in risposta a bisogni di crescita e di definizione di una propria identità. Accanto alle attività educative determinate dal “vivere con”, si favoriscono dunque percorsi fortemente orientati all’emancipazione, anche attraverso la sperimentazione di attività che permettano di affacciarsi nell’età adulta. Si promuove una forte attenzione al percorso scolastico, con particolare attenzione alla formazione professionale, tecnica o comunque di orientamento al lavoro. Infatti, proprio l’orientamento al lavoro e alle professioni, accanto all’emancipazione socio-economica, può rappresentare un motivo di riscatto sociale o comunque di migliore interpretazione di sé. Anche le attività ludiche e sportive meritano particolare attenzione, quale ulteriore espressione di sé.
 

Comunità educativa per bambini e ragazze
Accoglie 10 fra bambini e bambine fra i 5 e i 12 anni e ragazze fino ai 18 anni.
La comunità educativa per i bambini e le ragazze contempla invece caratteristiche di maggiore maternage, fortemente orientata a rispondere ai bisogni di protezione e di affetto dei bambini, specialmente se precocemente esposti a possibili traumi di ordine psicologico. Le attività prevalenti risultano pertanto essere quelle legate alla scuola dell’obbligo, oppure ludiche e relazionali. L’obiettivo generale, per i più piccoli, risponde al bisogno di relazioni sane e progetti orientati a definire una situazione familiare, sia esso un possibile rientro nella famiglia di origine, piuttosto che l’affido etero familiare o, in sporadici casi, l’istituto dell’adozione.
 

Comunità pre-autonomia
Accoglie 10 minori o giovani fra i 16 e i 18 anni, orientati ad esperienze di maggiore autonomia.
La comunità della pre-autonomia assume contorni ed obiettivi simili alla comunità maschile, ma con caratteristiche ancora più accentuate rispetto all’orientamento lavorativo e all’emancipazione dei minori. I ragazzi accolti, per diversi motivi – a volte perché migranti e senza reti familiari in Italia, a volte perché esclusi dai percorsi canonici formativi – hanno bisogno di percorsi alternativi di avviamento al lavoro e di emancipazione socio economica ed abitativa. Si sono dunque messi a punto prassi, esperienze e strumenti ad hoc – fra cui i tirocini e le borse lavoro garantite dalla comunità – proprio per rispondere a questo prioritario bisogno. In questa comunità prevale una maggioranza consistente di migranti, anche di “minori stranieri non accompagnati”, secondo la definizione loro data dalla normativa vigente.
 

Progetti di autonomia
dedicati a maggiorenni orientati a vere e proprie esperienze di autonomia e di emancipazione.
Si tratta di progetti di sperimentazione di vera a propria autonomia abitativa, economica e socio-relazionale. I giovani adulti, al termine del loro percorso di tutela, vengono accompagnati con modalità maggiormente orientate alla loro personale emancipazione ed indipendenza. Si tratta di un servizio che li accompagna alla vita adulta e che, per questo, assume una rilevanza fondamentale per la buona riuscita dei progetti, ma che risulta penalizzato dai tagli alla spesa pubblica e considerato in genere non prioritario. In alcuni casi, infatti, Casa don Guanella accompagna persone alla vita adulta senza che vi sia alcun contributo economico pubblico né alcun incarico da parte degli enti locali interessati.
 

Centro educativo diurno (CED)
Convenzionato con l’ente pubblico. Accoglie 16 minori, maschi e femmine fra i 6 e i 14 anni, a grave rischio di disagio.
Il servizio diurno offre dunque accoglienza cercando, al tempo stesso, di valorizzare ed accompagnare la risorsa familiare, al fine di evitare l’eccessiva istituzionalizzazione del disagio stesso e l’evento lacerante della separazione del minore dai propri familiari. Il CED rappresenta un tentativo di prendere in carico il disagio intrafamiliare attraverso un approccio sistemico e l’impiego di personale specialistico dedicato allo scopo. Con il CED si sperimentano forme pedagogiche diversificate ed innovative quali le esperienze senso-cognitive, attraverso l’allestimento di laboratori condotti da personale specifico. L’approccio sistemico relazionale si esprime, concretamente, attraverso attività di counseling, gruppi auto mutuo aiuto e assistenza domiciliare familiare.
 

Progetto XXL – adolescenti a larga misura
Rappresenta un tentativo concreto di rispondere al bisogno di un sostegno concreto ad adolescenti che, per vari motivi, appaiono a forte rischio di emarginazione.
Il Progetto di comunità diurna leggera “XXL – Adolescenti a larga misura” rientra all’interno del progetto generale denominato “Diapason, accordi di comunità”, coordinato dal Consorzio Consolida e che comprende diverse realtà importanti del privato sociale lecchese. Il Progetto è dedicato a promuovere processi di coesione sociale nel territorio, alla tutela e promozione dei minorenni e delle loro famiglie, coinvolgendo l’intero ambito territoriale di Lecco attraverso la definizione dei cosiddetti “motori di coesione”. Uno di questi motori di coesione è proprio il progetto XXL – adolescenti a larga misura. Questa nuovo servizio diurno rappresenta un’esperienza innovativa in quanto rivolta ad adolescenti e famiglie, con una logica che mantiene intatti i presupposti e i linguaggi della comunità  educativa, prendendosi cura dell’ambito familiare, per esempio attraverso attività di counseling, gruppi auto mutuo aiuto e assistenza domiciliare familiare.
 

Spazio neutro per il diritto alla relazione
Fra i servizi offerti da Casa don Guanella, c’è lo spazio neutro per il diritto alla relazione. Si tratta, innanzitutto, di un luogo opportunamente attrezzato per favorire gli incontri protetti e/o osservati fra il minore e la sua famiglia. Lo spazio neutro è infatti situato in una zona strategica della Casa e ben separata dagli spazi di comunità, facilmente accessibile dall’esterno e chiuso ai non addetti ai lavori. La stanza del colloquio è arredata in modo piacevole ed accogliente, è dotata di apposito bagno e antibagno, impianto di video-registrazione al bisogno e di specchio unidirezionale. La comunità può infine offrire il supporto specialistico di una pedagogista, già in forza alla struttura e con rapporto di lavoro subordinato e continuativo, opportunamente preparata allo scopo. Si tratta di un’esperienza ormai consolidata, che qualifica ulteriormente l’offerta di accoglienza delle singole unità d’offerta. Il servizio di spazio neutro si rivolge prioritariamente ai minori accolti in comunità ma si presta, dietro specifica richiesta, anche a servizi di altra provenienza.
 

Pronto intervento minori
Un servizio importante, per quanto riguarda il territorio, è il “pronto intervento”, inteso come possibilità di inserire minori in situazione di emergenza senza preavviso. Il servizio è convenzionato – da circa 6 anni – con i tre ambiti territoriali della provincia di Lecco, regolato da un protocollo da rinnovarsi di anno in anno. I minori provenienti dal canale del pronto intervento vengono accolti nelle unità d’offerta, preferendo questa soluzione ad uno spazio appositamente creato, al fine di garantire fin da subito un’esperienza il meno possibile traumatica e con la possibilità di vivere un clima familiare ed accogliente. Molto spesso i minori accolti attraverso questa modalità arrivano senza bagagli e senza ricambi. A volte sono minori stranieri giunti da pochissimo in Italia senza alcuna competenza linguistica, senza documenti e riferimenti. La comunità ha affinato buone prassi in grado di rispondere in tempi brevissimi anche a questo tipo di problematica, anche grazie all’esperienza consolidata.
 

Pedagogia dei laboratori
La stessa etimologia di laboratorio rinvia al termine “attività” che viene svolta dai partecipanti. Questa forma di “attivismo”, molto spesso “mentale” e non necessariamente pratico-produttivo, attraverso operazioni pianificate di problem-solving, di ricerca, di creatività e di sperimentazione favorisce un apprendimento fondato sull’attività stessa del soggetto. Consente inoltre un “traffico socio-affettivo” fuori dalla norma (fra adulto e minore, fra minore e minore…), in quanto focalizzato intorno ad obiettivi comuni, di gruppo. Consente inoltre un notevole rafforzamento dell’immagine del proprio sé, della formazione di una coscienza del proprio essere e dell’importanza della propria “presenza” nel mondo. All’interno della Casa c’è dunque un laboratorio per la manipolazione del legno e la realizzazione di piccoli oggetti di artigianato, gestito da un maestro di lavoro opportunamente preparato. C’è un laboratorio musicale e uno di decupage, sempre gestiti da nostro personale specialistico. C’è infine un laboratorio di pittura ed uno di ceramica artistica, esterno alla comunità, gestito da professionisti e nostri consulenti. C’è, infine e come ultimo nato, un laboratorio di ciclo-officina, data la grande passione per il ciclismo amatoriale e sportivo che numerosi ragazzi in accoglienza stanno sviluppando.
 

Borse lavoro e diritto al lavoro
A fronte di difficili percorsi scolastici e formativi che generalmente accompagnano i minori accolti in comunità, con particolare riferimento ai “minori stranieri non accompagnati”, ma anche a minori italiani e stranieri che per qualche ragione sono stati espulsi dal percorso scolastico e formativo, si è pensato di strutturare percorsi di formazione alle professioni attraverso la forma del tirocinio e della borsa lavoro. Il sistema ha potuto essere avviato grazie alla rete, strutturata nel corso dell’esperienza, con il mondo della cooperazione sociale ma anche del mondo dell’imprenditoria, e al contributo fornito da una fondazione bancaria in seguito alla presentazione a bando di un nostro specifico progetto.



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CASCINA DON GUANELLA

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